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Posts Tagged ‘riso’

La cottura veloce del petto di pollo, il contrasto di sapori e il contorno di riso basmati creano un mix irresistibile.

Ingredienti – dosi per quattro persone: gr. 600 petto di pollo, n. 1 cipolla piccola n. 1 spicchio d’aglio, sale e pepe q.b., n. 2 cucchiaini curry, gr. 200 latte intero, n. 1 cucchiaino maizena, gr. 30 zenzero fresco, n. 1 mela renetta/canada, n. 1 cucchiaio fondo di carne, gr. 160 riso basmati, salsa di soia q.b., olio evo q.b.

Preparazione: tolgo la pelle dal pollo e lo taglio a listarelle. Cospargo con la salsa di soia e lascio marinare. Nel frattempo taglio la mela a cubetti. Miscelo a freddo il latte, il curry e la maizena. Trito finemente la cipolla e la faccio appassire in padella con un goccio d’olio, aggiungo lo spicchio d’aglio, verso il latte con il curry e porto ad ebollizione. Rosolo il pollo in una padella con fuoco vivace. Bagno con il latte e il curry e aggiungo la mela e il fondo di carne, faccio cuocere per una decina di minuti. Unisco lo zenzero grattugiato e aggiusto di sale.

Per il riso Basmati:

Fase 1. Sciacquarlo –

Per fare in modo che i chicchi restino ben divisi e compatti dopo la cottura, è necessario eliminare l’amido sciacquandoli abbondantemente. Per farlo basterà riporli in una ciotola capiente e, dopo averli ricoperti con acqua fredda corrente, rigirarli più volte e cambiare l’acqua fino a quando non diventerà limpida. Ci vorranno almeno 3 risciacqui.

Fase 2. Tenerlo in ammollo –

un piccolo trucco, che consente ai fragili chicchi di riso di rafforzarsi, è quello di tenerli in ammollo per circa 30 minuti prima di passare alla fase di cottura. Si potrà quindi utilizzare la stessa ciotola impiegata per la fase il risciacquo, purché l’acqua adoperata sia fredda e pulita.

Fase 3. Cuocerlo –

Quando il riso è stato scolato, con molta attenzione per evitare che finisca nel lavello, si potrà passare alla fase di cottura. Per farlo ci si procurerà una pentola dal fondo spesso (meglio ancora se di ceramica) e si utilizzerà abbondante acqua, sufficiente a ricoprire il riso di almeno un paio di dita.

Consiglio: moltissime persone, per non sbagliare con le dosi, utilizzano una tazza come unità di misura. Una tazza di riso infatti corrisponde a 1,5 tazza d’acqua.

Quando avrà raggiunto l’ebollizione si aggiungerà sale e riso e si farà cuocere, con il coperchio, per 3 minuti a fiamma vivace continuando poi per altri 10 minuti a fiamma moderata.

Importante: è necessario non sollevare mai il coperchio durante la cottura per fare in modo che il riso si cuocia grazie al vapore.

Fase 4. Farlo riposare –

Far riposare il riso al termine della sua cottura è l’ultima fase da seguire. Una volta spento il fuoco sarà opportuno lasciar raffreddare il basmati, all’interno della stessa pentola o in una ciotola, prima di portarlo in tavola o impiegarlo in una delle tante ricette.

Realizzato da Massimo Tremea chef del Bon Tajer.

 

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Ho ascoltato Nerio lo chef del mio ristorante preferito “La Bersagliera” di Romanziol che mi ha consigliato di provare il mio “risotto” atipico e veloce sostituendo le pere con la zucca. Risultato: ottimo.

Ingredienti: 300 gr. riso, 400 gr. zucca pulita e sbucciata, 100 gr. gorgonzola, 1 porro piccolo, 1 cucchiaino concentrato di pomodoro, 2 cucchiai olio evo, sale q.b.

Preparazione: verso l’olio nella pentola a pressione e imbiondisco il porro che ho tritato. Nel frattempo taglio la zucca a quadrettoni ed il gorgonzola a pezzettoni. Unisco al porro: il riso, la zucca, il concentrato di pomodoro sciolto in poca acqua, il gorgonzola, due pizzichi di sale e copro con 4/5 bicchieri d’acqua (dipende dalla larghezza della pentola). Chiudo la pentola a pressione e da quando fischia continuo la cottura per 10 minuti, scopro ed il risotto è pronto da portare in tavola.

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D’estate voglia di colore, di piatti leggeri e semplici da preparare.

Ingredienti: 250 g. riso basmati, 1 rapa rossa media, 3 fettine di speck alte 2/3 mm. e 12 tagliate molto sottili, 6 scaglie di parmigiano reggiano, 3 cucchiai olio evo, sale q.b.

Preparazione: cucino il riso pilaf ( vedi la preparazione nel mio blog) e lo verso in una terrina amalgamandolo con metà olio. Lesso la rapa (con la buccia) e dopo averla pelata con uno schiaccia patate la spremo in una padella in cui ho versato l’olio rimasto. Taglio le fettine di speck a cubetti minuscoli che rosolo brevemente assieme alla rapa rossa. Verso il contenuto nella terrina del riso mescolando in modo da far prendere il colore in modo omogeneo a tutto il riso. Aiutandomi con un coppa pasta unto d’olio preparo dei tortini mono porzione con sotto due fettine di speck sottili ed inserisco la scaglia di parmigiano.

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Piatto tradizionale della cucina povera della montagna veneta, rivisitato e modernizzato. I funghi porcini oggi costosi , ieri raccolti nel bosco vicino.

Ingredienti: n. 6 panini raffermi, 80 gr. riso, 2 l. brodo di carne, 20 gr. grana padano, pane grattuggiato q.b., n. 2 uova, n. 2 cucchiai olio evo, noce moscata, pepe e sale q.b., 100 gr. funghi porcini freschi o congelati.

funghi porcini

Preparazione: affetto sottilmente i funghi porcini e li salto per qualche minuto  in poco olio salando leggermente e spolverando di pepe.

funghi pocini tagliati e passati all'olio

Taglio il pane a fettine sottili e le dispongo sul fondo di un tegame a strati sovrapposti, verso il brodo e porto ad ebollizione. Aggiungo il riso e copro con alcune fettine tenute da parte,….

procedimento panada

….lascio cuocere a fuoco dolce senza mai mescolare per circa un’ora fino a quando il brodo si sarà ristretto. Mescolo velocemente, aggiusto di sale e manteco con: il grana padano grattuggiato, la noce moscata, le uova ed un filo d’olio. Lascio raffreddare e nel frattempo ungo d’olio e di abbondante pane grattuggiato gli stampini di alluminio in cui verso la panada.

Passo per qualche minuto  in forno a 180° e le sformo nel piatto. Posso completare con uova di quaglia all’occhio di bue.

panada con funghi porcini

 Panada con funghi porcini.

Questa ricetta è stata preparata e presentata dallo chef  Mauro Cavalet della Trattoria all’Oasi durante il seminario di cucina a cui Aldo ha partecipato.

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Contrasto di colori ed armonia di sapori grazie al bianco della capa santa ed al nero del meraviglioso riso venere.

Ingredienti: 320 gr. riso venere, 6 cape sante, 1 carota, 1 zucchina, 1 scalogno, 1/2 peperone giallo, 8 pomodorini, 1 cucchiaio di prezzemolo tritato, pepe, paprika dolce, sale q.b., 1 cucchiaino di burro, olio evo.

Preparazione: faccio bollire in abbondante acqua salata il riso cuocendolo al dente (30/35 m.), lo scolo e lo lavo in acqua fredda per bloccare la cottura. Taglio tutte le verdure a brunoise, la carota a quadratini più piccoli e le rosolo a fiamma alta in poco olio aggiungendo i pomodorini per ultimi, regolo di sale e pepe. In un tegame sciolgo il burro e scaldo l’olio, unisco le cape sante separando  la noce bianca dalla cresta rossa, le rosolo spolverandole di paprika dolce e prezzemolo, aggiusto di sale e pepe. Condisco il riso con un filo d’olio e lo salto nel wok con le verdure, riempio una scodellina (non a raso) con il riso pressando con un mestolo. Capovolgo il contenitore sul piatto in modo da formare un avallamento al centro nel quale posiziono il bianco della capa santa, il rosso lo posso disporre sul piatto, un giro d’olio e servo.

Ho preso lo spunto per questa ricetta dal sito  di Alice TV.

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