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Posts Tagged ‘pasta’

Il melograno dona una leggera acidità e dolcezza che ben si sposa con gli scampi.

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Ingredienti : 350 gr. pasta formato mafalde Garofalo o equivalenti, 350 gr. code di scampi, 1 melograno, 2 foglie di basilico, 1 spicchio d’aglio, un paio di cucchiai di vino bianco, paprika dolce q.b., olio evo q.b., sale q.b.

Preparazione: pulisco gli scampi tagliando il carapace con una forbice, elimino il budellino aiutandomi con uno stuzzicadenti e li faccio a pezzettoni. Lavo il basilico e lo taglio a julienne. Divido a metà il melograno liberando i semi e spremo l’altra metà raccogliendo il succo. In una padella metto alcuni cucchiai d’olio evo e lo spicchio d’aglio in camicia, che tolgo dopo averlo rosolato,  aggiungo gli scampi che spolvero con un cucchiaino di paprika dolce cucinandoli per un paio di minuti per lato. Verso il vino che faccio evaporare a fiamma alta e regolo di sale. Nel frattempo ho messo sul fuoco una pentola d’acqua che porto a bollore, salo e unisco le mafalde che scolo al dente e verso nella padella degli scampi allungando con un mestolo d’acqua di cottura ed a seguire il succo di melograno ed il basilico. Spadello e dopo aver distribuito la pasta nei piatti guarnisco con i chicchi rimasti.

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Buone  le tagliatelle! ancora più buone se fatte con le erbette selvatiche.

Ingredienti per 8 persone: per la pasta 4 uova medie, 200 gr. farina bianca 00, 170 gr. farina di grano duro, 50 gr (dopo cotte) spinaci lessati, un pizzico di sale, un cucchiaio di olio evo. Per la crema di parmigiano – 75 cl. panna da cucina, 120 g. parmigiano diciotto mesi grattugiato.

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Preparazione: mescolo le polveri: la farina, la semola ed il sale, unisco gli spinaci lessati e strizzati e passati al minipimer, verso le uova ed impasto aggiungo l’olio fino ad ottenere una palla che avvolgo in un foglio di pellicola e metto in frigorifero per mezz’ora. Tiro la pasta con la nonna papera e formo le tagliatelle e le stendo separandole spolverate di semola per evitare che si attacchino. Riempio  una pentola d’acqua e la porto a bollore, salo e verso le tagliatelle che cucino per qualche minuto, scolo e distribuisco nei piatti; condisco con un paio di cucchiai di crema di parmigiano. Per la crema di parmigiano – verso la panna in un pentolino dal fondo spesso e la porto ad una temperatura di 60 °, unisco a pioggia il parmigiano amalgamandolo con la frusta fino a raggiungere gli 80°. Tolgo dal fuoco e frullo con il mini pimer fino ad ottenere una crema fluida ed omogenea con cui condisco le tagliatelle.

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Ricetta originale dei casiunsei con piccoli aggiustamenti. La forma classica è a mezza luna, la forma quadrata consente maggior velocità nella preparazione.

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Ingredienti per 8 persone: per la pasta – 250 gr. farina 00, 250 gr. farina di grano duro, n. 5 uova, sale q.b. acqua q.b. Per il ripieno – n. 2 rape rosse lessate e sminuzzate, 1 patata lessata, un pizzico cannella, un pizzico noce moscata, 50 gr. pane grattugiato, olio evo sale q.b. Per il condimento – 100 gr. burro, 3 cucchiai semi di papavero, ricotta affumicata q.b., sale e pepe q.b.

Preparazione: per la pasta – mescolo le polveri: la farina, la semola ed il sale, e verso le uova unisco l’acqua, se serve, ed impasto fino ad ottenere una palla che avvolgo in un foglio di pellicola e lascio riposare per mezz’ora. Tiro la pasta con la nonna papera dallo spessore più grande al penultimo fino ad ottenere sfoglie sottili ricavo delle strisce di pasta lunghe e rettangolari su un lato delle quali a distanza regolare, aiutandomi con un sac a poche distribuisco il ripieno sulla pasta. Ripiego su se stessa la pasta e schiaccio intorno al ripieno per far uscire l’aria, taglio i casiunsei aiutandomi con una rotellina zigrinata oppure con un coppa pasta ricavo dei cerchi in cui metto il ripieno e chiudo bene i bordi a  mezza luna.

  Per il ripieno – prendo le rape rosse bollite e le passo allo schiaccia patate eliminando il liquido asciugando con scottex, in una ciotola unisco la patata schiacciata e mescolo bene aggiungendo cannella e noce moscata, sale, pepe e del pangrattato sciolto in poco burro per asciugare l’impasto. Con una sac a poche distribuisco il ripieno sulla pasta. Riempio  una pentola d’acqua e la porto a bollore, salo e verso i casiunsei che cucino per circa cinque minuti scolo con una schiumarola e li verso in una padella dove avrò soffritto il burro con i semi di papavero e finisco con una abbondante grattugiata di ricotta affumicata.

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Grazie Rita, oltre ad essere un ottimo primo piatto è un buon metodo per usare tutti i ritagli e pezzetti di pasta fatta in casa.

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 Ingredienti: 150 gr. pasta fatta in casa  tagliata a quadrucci per minestra, 1 barattolo di ceci, 2 cucchiai di farina di ceci, 1 rametto di rosmarino tritato, 1 cipolla, 1 carota, 1 costa di sedano, 50 gr. pancetta affumicata tagliata a dadini, olio evo q.b., sale q.b, pepe q.b.

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20161122_215406Preparazione:  sciolgo la farina di ceci in due litri di acqua fredda. Porto ad ebollizione e salo. Nel frattempo pulisco e trito finemente: la cipolla, la carota e il sedano, scaldo l’olio evo in un tegame e faccio rosolare il trito con la pancetta.  Aggiungo  i ceci regolo di sale e pepe unisco il rosmarino per far prendere sapore. Per ammorbidire i ceci continuo la cottura per altri 10 minuti versando due bicchieri di acqua. Passo tutto nel mixer fatto salvo per tre cucchiai di ceci che mi serviranno per distribuirli sui piatti. Cucino i quadrucci nell’acqua precedentemente preparata, unisco i ceci e la purea regolando la quantità di liquido per avere la consistenza di una zuppa o di una minestra.

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Da leccarsi le dita! Ottime per un pranzo importante. I funghi chiodini – armilariella mellea – trifolati, frullati e legati con la besciamella assumono una morbidezza intrigante. Posso usare anche chiodini conservati in congelatore.

20151222_193513Ingredienti: – per i funghi trifolati 800 gr. funghi chiodini puliti o 400 gr. di congelati, 1 spicchio d’aglio, 1 ciuffo prezzemolo, 4 cucchiai olio evo e una noce di burro, sale q.b. Per la besciamella – 1 l. latte intero, 100 gr. burro, 4 cucchiai farina bianca 00, noce moscata q.b., sale q.b. Per le lasagne – una confezione pasta fresca da 250 gr. (12 fogli), 100 gr. parmigiano gratuggiato, 50 gr. speck tagliato sottile, 30 gr. burro.

Preparazione: per i funghi trifolati – in una pentola metto i funghi tagliati a pezzi ed aggiungo un bicchiere d’acqua e porto a bollore, dopo un paio di minuti spengo e scolo l’acqua di cottura che elimino. In un tegamino metto l’olio, il burro e l’aglio, rosolo e unisco i funghi mescolo e copro. Regolo di sale e cucino per 15 minuti circa mescolando ogni tanto aggiungo il prezzemolo tritato, tolgo il coperchio, continuo la cottura facendo evaporare il liquido in eccesso. Per la besciamella – in un tegame posto su una fiamma bassa sciolgo il burro unisco la farina mescolando per un paio di minuti,  verso il latte caldo amalgamo, salo aggiungo un pizzico di noce moscata e continuo a mescolare a fuoco medio fino a quando il composto si addensa ed inizia il bollore. Per le lasagne – frullo i funghi trifolati con tre mestoli di besciamella. Prendo una pirofila da forno e la ungo di burro, distendo uno strato sottile di besciamella spolverata con il parmigiano e copro con uno strato di pasta; cospargo con i funghi frullati e alcune fettine di speck che ho sfilacciato, altro strato di pasta poi besciamella e parmigiano continuo con pasta funghi e speck, con pasta besciamella e parmigiano, con pasta funghi e speck e finisco con la pasta su cui spalmo la besciamella rimasta che copro di parmigiano e qualche fiocchetto di burro. Chiudo la pirofila con un foglio di alluminio e cucino in forno pre riscaldato a 180° per 20 minuti, scopro e passo al grill per un paio di minuti fino a formare una crosticina croccante.

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I piccoli scampi freschissimi lasciati interi e passati nel sugo rosso reso vivo dal peperoncino rilasciano tutto il loro sapore. Bellissimo è buttarsi a capofitto e spremerli prendondoli con le mani, succhiandoli sporcandosi di sugo anche la punta del naso. Il nome busara deriva dal recipiente di coccio usato sulle navi per cucinare.

img_2568Ingredienti: 800 g. vermicelli, 500 g. scampetti, 1 cipolla media, 2 spicchi d’aglio, 1/2 bichiere vino bianco, 750 ml. salsa di pomodoro, 1 peperoncino piccante, olio evo q.b. sale q.b..

Preparazione: in una pentola di acqua portata a bollore immergo per un minuto gli scampetti e li scolo. Verso l’olio in una padella ed imbiondisco la cipolla e l’aglio sminuzzati, aggiungo il vino che faccio evaporare unisco la salsa di pomodoro ed il peperoncino; quando il condimento è caldo metto gli scampetti e continuo la cottura per qualche minuto.

P1030945Cucino e scolo i vermicelli al dente e li verso nella busara e spadello.

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Il granso poro originale delle coste veneziane è un granchio peloso e molto più piccolo di quello francese o spagnolo. Ultimamente è quasi del tutto scomparso.

2ba94da2-5335-46c8-ff10-558e946ea85eIngredienti: 1 granso poro, 1 rametto di rosmarino, 4 cucchiai salsa di pomodoro, 1 cucchiaio vino bianco, 4 cucchiai olio evo, sale q.b.

Preparazione: il granchio deve essere vivo, in una pentola capace piena d’acqua che viene portata a bollore si immerge il granchio per 4 minuti. Una volta estratto e raffreddato si apre ed eliminate le interiora, la parte scura,  si rompe a pezzettoni. In una pirofila con l’olio, la salsa di pomodoro, il vino ed il rosmarino metto i pezzi di granchio e lo passo al forno per una decina di minuti a 180° per finire la cottura.

P1030947Scolo gli spaghetti al dente e li salto in padella assieme al condimento.

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