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Posts Tagged ‘aperitivi’

Contrasto di colori ed armonia di sapori grazie al bianco della capa santa ed al nero del meraviglioso riso venere.

Ingredienti: 320 gr. riso venere, 6 cape sante, 1 carota, 1 zucchina, 1 scalogno, 1/2 peperone giallo, 8 pomodorini, 1 cucchiaio di prezzemolo tritato, pepe, paprika dolce, sale q.b., 1 cucchiaino di burro, olio evo.

Preparazione: faccio bollire in abbondante acqua salata il riso cuocendolo al dente (30/35 m.), lo scolo e lo lavo in acqua fredda per bloccare la cottura. Taglio tutte le verdure a brunoise, la carota a quadratini più piccoli e le rosolo a fiamma alta in poco olio aggiungendo i pomodorini per ultimi, regolo di sale e pepe. In un tegame sciolgo il burro e scaldo l’olio, unisco le cape sante separando  la noce bianca dalla cresta rossa, le rosolo spolverandole di paprika dolce e prezzemolo, aggiusto di sale e pepe. Condisco il riso con un filo d’olio e lo salto nel wok con le verdure, riempio una scodellina (non a raso) con il riso pressando con un mestolo. Capovolgo il contenitore sul piatto in modo da formare un avallamento al centro nel quale posiziono il bianco della capa santa, il rosso lo posso disporre sul piatto, un giro d’olio e servo.

Ho preso lo spunto per questa ricetta dal sito  di Alice TV.

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Mi richiedete spesso ricette di  bocconcini  fatti con la pasta sfoglia per l’aperitivo o da servire come snack e antipasti. Vi accontento con un’altra idea: corone di sfoglia con al centro i wustel.

Ingredienti: 1 rotolo di  pasta sfoglia (anche congelata), 3 wustel di suino, 1 cucchiaio di sesamo, 1 cucchiaio di semi di papavero, 1 cucchiaio di paprika dolce, 1 uovo.

Preparazione: stendo la pasta sfoglia alta 2/3 mm. e la avvolgo su ogni wustel in modo da rivestirlo creando un salmino. Rifilo la sfoglia e ungo con l’uovo sbattuto il cilindro di sfoglia e li passo coprendoli uno col sesamo, uno col papavero e l’ultimo con la paprika. Taglio i salmini formando anelli di  2 cm. di spessore che metto in forno caldo su un foglio di “carta forno” per 10 m. a 180 gradi.

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Ci siamo incontrati con gli amici che al diploma mi avevano accompagnato in una improbabile  vacanza al mare in tenda. Eravamo squattrinati e siamo partiti per l’avventura in auto stop con gli zaini carichi di scatolette di tonno con i contorni più impensabili: tonno e fagioli, tonno e piselli, tonno e pomodoro…… Le 140 scatolette, non vi dico il peso,   dovevano durare per tutta la  vacanza.  L’incontro casuale con il bidello della nostra scuola ci aveva regalato la libidine di un piatto di spaghetti. Il tempo passa e le cose si evolvono il revival mi ha fornito  l’occasione per conoscere le mogli dei miei amici. C’era anche Demetria con il marito anche lui come me con la passione per il tiro con l’arco.

Il Revival richiedeva una rivincità a base di pesce e come allora abbiamo diviso il costo della materia prima. Vi assicuro che questa volta non mancava il vino, come allora, anzi alcune bottiglie erano di assoluto pregio e perfettamente integrate con il menù.

MENU’

Noemi

Aperitivo a base di prosecco

Gamberi siciliani in salsa rosa

Lessati in  acqua, vino, pepe e conditi con salsa rosa

Quiche di gamberetti e zucchini

Torta salata di pasta brisèe con gamberetti e zucchini

Sacchettino di capa santa con julienne di verdure

Pasta sfoglia, burro, paprica dolce al profumo di verbena citron

Cape lunghe al forno

Cannolicchi al forno con olio evo e prezzemolo

Gamberoni al profumo di rhum su specchio di fiori

Grigliati e distesi su una crema di fiori di zucchina

Calamari grigliati in agrodolce con crema di ceci

Vellutata di ceci e calamari glassati con l’aceto balsamico

Spaghetti con bottarga di tonno e pistacchi

Pasta condita con olio, bottarga, pistacchi

Fregola sarda con le vongole

Fregola, vongole, peperoncino e pomodoro

Filetti di branzino di mare in crema di peperoni

Sfilettati cotti al tegame e spalmati di crema al peperone.

Tranci di merluzzo al sesamo

Trancio di merluzzo impanato con sesamo, erba cipollina al burro

Molte ricette dei piatti che compongono il menù vi sono già state descritte, alcune sono nuove e alcune sono vecchie ricette rielaborate. E’ mia intenzione ripresentarvi i piatti e tutte le ricette aggiornate.

P1000609Noemi – Ingredienti: 1 bottiglia di spumante prosecco extra dry, 5 zollette di zucchero, angostura, curaçao blu, alcuni grappolini di ribes rosso. Preparazione: inzuppo di angostura le cinque zollette di zucchero e le  metto in una caraffa, verso quattro cucchiaini da the di curaçao blu sopra alle zollette, apro lo spumante ghiacciato ne verso un bicchiere nella caraffa e ritappo con l’apposito tappo metallico;  mescolo fino ad aver sciolto lo zucchero. Completo con il rimanente spumante e rigiro lentamente fino ad ottenere un colore omogeneo, verso in un bicchiere da spumante e guarnisco con i grappolini di ribes rosso freschi.


P1000724 Gamberi siciliani in salsa rosa– Ingredienti: 400gr. di gamberi siciliani freschi, pepe in grani, un bicchiere di vino biancoper la salsa rosa: 1 barattolo di maionese, 2 cucchiai di ketchup, 1 cucchiaio di  whisky,  1 cucchiaino di salsa worcester. Preparazione: sguscio i gamberi, faccio bollire in una pentola l’acqua con il vino bianco, un cucchiaino di pepe nero in grani ed un pizzico di sale grosso, a bollore butto i gamberi, dopo 5 minuti scolo in un colino. Intanto preparo la salsa rosa mettendo in una scodella la maionese e tutti gli ingredienti (per ultimo il liquore) che amalgamo con cura. Una volta assunta la tinta voluta verso i gamberi raffreddati e mescolo. Metto in frigorifero fino al momento di portare in tavola su foglie di insalata o sulle conchiglie.


P1000716Quiche di gamberetti e zucchini Ingredienti:200 gr. di gamberetti freschi o decongelati, 2 zucchini medi, 1 spicchio d’aglio, 100 gr. panna da cucina, 1 uovo, una noce di burro,  un cucchiaio d’olio evo, sale e pepe q.b. Preparazione: pulisco i gamberetti , in un tegame sciolgo la noce di burro e rosolo i gamberetti per qualche minuto, aggiusto di sale e pepe, lascio raffreddare. Taglio gli zucchini a rondelle sottili, in un tegame scaldo il cucchiaio d’olio con lo spicchio d’aglio in camicia, aggiungo gli zucchini a rondelle e faccio appassire salando da entrambi i lati, tolgo l’aglio e lascio raffreddare. In una terrina verso l’uovo che sbatto con una forchetta, aggiungo la panna che amalgamo con l’uovo ed incorporo gli zucchini ed i gamberetti. Verso il contenuto sulla pasta brisèè che avrò appena disteso nella tortiera e cucino.

P1000728Sacchettino di capa santa con julienne di verdure– Ingredienti per 6 persone: n. 6 cape sante, 1 rotolo di pasta sfoglia (anche congelata), 30 gr. di burro, 1/4 cucchiaino di paparica dolce, 1o foglioline di verbena citron o erba luigia, sale q.b. e erba cipollina per legare i fagottini – per la julienne: 2 zucchini, 1 carota ed 1 peperone; 1 pompelmo arancio, 1 limone, 2 cucchiai olio evo, sale q.b.. Preparazione: Sciolgo in padella il burro con le foglie di verbena citron sminuzzate e la paprika, unisco le cape sante che cucino per 5 minuti, salo.  Stendo sei quadrati di pasta sfoglia (10×10 spesssore 2 mm.), spennello con il sughetto di cottura la sfoglia, inserisco al centro una capa santa e chiudo il sacchettino che lego con l’erba cipollina. Metto in forno a cuocere per 15 minuti a 180°. Julienne di verdure: con la mandolina ricavo dalla buccia delle zucchine delle striscioline e lo stesso faccio con la carota ed il peperone, in una ciotola capiente unisco il sugo del pompelmo con quello del limone, aggiungo il sale e l’olio e sbatto con una forchetta fino ad emulsione avvenuta, unisco le verdure che rigiro nella salsa di agrumi e lascio riposare il tutto per alcune ore, rimescolando ogni tanto prima di servire a fianco dei fagottini.

P1000727Cape lunghe al forno– Ingredienti: 1 Kg. di cannolicchi ancora vivi, olio evo, prezzemolo,  pepe q.b. Preparazione:metto i cannolicchi a spurgare la sabbia in una terrina con acqua e sale, lascio depositare la sabbia e lavo con cura. Distendo i cannolicchi (cape lunghe) sulla  piastra del forno e spolvero con poco pepe, cospargo di prezzemolo tritato e verso un filo d’olio. Scaldo il forno a 200° ed inserisco la piastra con le cape sante distese che cucino per otto minuti circa. Controllo la cottura ed aggiusto eventualmente di sale. Servirle calde.

P1000731Gamberoni al profumo di rhum su specchio di fiori– Ingredienti: 2 gamberoni a persona, 1 cucchiaino di rhum, 2 cucchiai di olio evo, sale e  pepe q.b. per la salsa di fiori di zucca: 1 zucchino medio, 12 fiori di zucca, 1 spicchio d’aglio, una noce di burro, 3 cucchiai di panna, sale q.b. Preparazione: sguscio i gamberoni ed utilizzo le code, in una terrina verso il rhum, spolvero con pepe nero macinato al momento, un pizzico di sale; mescolo il tutto e aggiungo le code ed un cucchiaio d’olio, rimescolo e lascio insaporire per trenta minuti poi griglio su una piastra calda due minuti per parte. Per la salsa taglio il zucchino a rondelle, scaldo un tegame in cui sciolgo metà burro ed aggiungo l’aglio in camicia, metto lo zucchino a rondelle e spolvero con il sale, porto a cottura facendo evaporare la sua acqua di vegetazione. In un tegame a parte sciolgo il burro rimasto e verso i fiori di zucca sminuzzati grossolonamente e precedentemente privati del picciolo, regolo di sale e li faccio appassire. Inserisco nel mixer gli zucchini a rondelle ed i fiori di zucca faccio andare aggiungendo gradualmente la panna. Quando ottengo un composto cremoso spengo il mixer e verso la salsa in una padella per scaldarla e servirla a specchio con i gamberoni.

P1000733Calamari grigliati in agrodolce con crema di ceci– Ingredienti per 6 persone: 6 calamari medi, 2 cucchiai di olio evo, 2 cucchiai di aceto balsamico, 1 cucchiaino di miele, sale q.b. per la crema di ceci: 400 gr. di ceci secchi, 2 cucchiai di olio, 2 rametti di rosmarino, sale q.b. Preparazione: Prendo i calamari  puliti e privati dei tentacoli li taglio a cerchi uniti e li metto in una ciotola con olio ad insaporire.  Scaldo una piastra e griglio i calamari,  li rigiro e li salo. Prima di servirli li spennello con una salsa fatta mescolando l’aceto balsamico con il miele che ho fatto appena addensare in un pentolino posto sul fuoco vivo. Dispongo i calamari sulla crema di ceci. per la crema di ceci: metto in ammollo in acqua i ceci per 24 ore e per lo stesso tempo i rametti di rosmarino nell’olio evo. Prendo  i ceci e li faccio bollire coperti in un litro e mezzo di acqua poco salata per due ore, controllo se sono farinosi e li scolo tenendo un po’ d’ acqua di cottura. Passo i ceci al mixer aggiungendo l’olio dopo aver levato il rosmarino. Devo ottenere una crema omogenea che se troppo densa allungo con l’acqua di cottura. Servo calda a fianco dei calamari.

P1000734Spaghetti con bottarga di tonno e pistacchi – Ingredienti per 10 mezze porzioni:500 gr. di spaghetti, 1 bottarga di tonno fresca, 100 gr. di pistacchi di bronte sgusciati, 3 cucchiai di olio evo. Preparazione:  grattuggio la bottarga e sminuzzo i pistacchi, in un tegamino con l’olio faccio saltare mezzi pistacchi e mezza bottarga. Faccio bollire l’acqua e cucino normalmente gli spaghetti che scolo e condisco con il sughetto. Impiatto e con i restanti pistacchi e la bottarga spolvero ogni piatto e porto in tavola.

Fregola sarda con le vongole– Ingredienti per 6 mezze porzioni: fregola 200 gr. , pomodori freschi cirio n. 7/8 oppure 1 barattolo da mezzo chilo di pelati,  500 gr. vongole crude, ½ peperoncino rosso,  prezzemolo, aglio 1 spicchio, due cucchiai di olio evo.  Mezza cipolla, una costa di sedano ed una carota per il brodo vegetale. Preparazione: Verso le vongole (ben lavate e spurgate in acqua e sale)  in un tegame con poco olio  e lo spicchio d’ aglio e le faccio andare fino all’apertura, tolgo il mollusco dal guscio. Soffriggo olio, aglio e prezzemolo aggiungo i pomodori  spellati e tagliati a pezzi cucino la salsa fino ad addensarla, salo ed aggiungo le arselle ed il peperoncino. Preparo un brodo vegetale facendo bollire per venti minuti la cipolla, il sedano e la carota in abbondante acqua. Regolo di sale. Verso nel brodo bollente  la fregola che cucino per 15 m circa scolo e amalgamo con la salsa calda.

P1000736 Filetti di branzino di mare in crema di peperoni – Ingredienti per 6 persone:3 branzini di mare medi, salsa di peperoni- per la salsa di peperoni: n.1 peperone rosso, 1 peperone rosso sott’olio e aceto, burro e sale q.b. Preparazione: Sfiletto i branzini lasciando la pelle, li pulisco ed asciugo, scaldo  una padella anti aderente con un buon fondo e stendo i branzini dalla parte della pelle, tengo la fiamma alta per due minuti, spengo il fuoco e la pelle  si potrà togliere ed eliminare con estrema facilità. Verso 3 cucchiai di salsa di peperoni rimetto i filetti che porto a cottura ed aggiusto di sale. Vanno serviti con la rimanente salsa di peperoni calda. Salsa di peperoni: Passo in forno a grigliare il peperone e tolgo la pelle, lo taglio a pezzettini assieme al peperone sott’olio, con un po’ d’olio di conservazione e una nocciola di burro; li salto in padella per evaporare parte dell’aceto del sott’olio. Inserisco nel mixer il tutto con pezzettini di burro e faccio andare a lungo fino ad ottenere una cremina omogenea.

Tranci di merluzzo al sesamo: Ingredienti: 700 gr. di filetto di merluzzo,  un pugno di pane grattugiato, un pugno di sesamo, 10 fili di erba cipollina, 10 grani di pepe rosa in salamoia, sale q.b., 2 spicchi d’aglio in camicia, 1 cucchiaio di olio al peperoncino, 2 noci di burro, 2 cucchiai di olio evo. Preparazione: asciugo bene e taglio a pezzettoni (5×5 cm.) il merluzzo, nel frattempo mescolo il pane grattugiato, il sesamo con l’ erba cipollina ed il pepe rosa sminuzzati, procedo all’impanatura dei tranci. Prendo una pentola anti aderente in alluminio di grosso spessore. Scaldo l’olio evo e quello al peperoncino, sciolgo il burro e aggiungo l’aglio che faccio insaporire. Calo i tranci di merluzzo impanati che porto a doratura e salo da entrambi i lati.


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Dopo qualche anno mi sono ritrovato con i miei compagni di scuola che hanno organizzato una GITA SCOLASTICA a casa mia con obbiettivo: pranzo conviviale in compagnia. Abbiamo concordato di dividere le spese sostenute, le donne pensavano al dolce, i maschietti al vino e Giuseppe al caffe. L’organizzazione magistralmente condotta da Demetria, Giorgio e Adriano ha fatto si che un pulmino con 17 ex alunni guidato da un’ autista astemia si dirigesse a casa mia.   Aldo e Laura che li stavano aspettando hanno provveduto all’accoglienza ed alla cucina. Purtroppo mancava qualche pigrone, più Don Martino preso dai suoi impegni pastorali.

Il piatto principe intorno al quale ruotava la giornata è stato “AGNELLO AL FORNO”, ho infatti procurato un agnello allevato rispettando il disciplinare del presidio slow food dell’ Agnello dell’Alpago. Le donne hanno acquistato le “pastine” e i maschi hanno portato una rassegna di vini che ha fatto impallidire un’ enoteca. Il caffè Carraro merita una citazione perchè Giuseppe è proprietario del brand. Non abbiamo avuto dal punto di vista climatico una bella giornata di sole ma tutto sommato non ce ne siamo accorti più di tanto, impeganti come eravamo a scambiarci notizie, esperienze e ricordi con mandibole in movimento e bicchiere sempre pieno. Proprio una bella giornata passata in amicizia.

Menù

Porchetta allo spiedo e pitina friulana.

Cotechino e pane ai sette cereali

Costicine d’agnello

Pasticcio di spinaci da campo e pasticcio con la zucca

Agnello dell’Alpago al forno con polenta e contorno di patate, radicchio ed insalatina novella

Formai schiz in padella

Pastine assortite

Gelato artigianale alla vaniglia con salsa calda di more.

Antipasti:

P1000597 Porchetta allo spiedo: tagliata sottile e con gli aromi giusti cotta allo spiedo per cinque ore. (fatta da Fabio)

Pitina : salume tipico friulano della Val Tramotina. Il sale, il pepe e la farina da polenta in malga non mancavano mai, quindi una volta macellato l’animale e disossato, la carne veniva tagliata a pezzettini i più piccoli possibile, quindi insaporita con sale, pepe ed erbe aromatiche raccolte sul posto (Arsinc), si formavano delle polpette con le mani, quindi si passavano nella farina da polenta e si appoggiavano sotto la cappa del camino del focolare ad affumicare. P1000596

Cotechino: prendo un cotechino lo infilzo con due stuzzicadenti lunghi e lo metto a bollire in acqua abbondante  per due ore circa, lo estraggo e gli tolgo la pelle, taglio a fette dello spessore di mezzo centimetro e dispongo su quadratini di pane ai cereali della stessa dimensione. Il pane è stato fatto utilizzando farina appena macinata con sette tipi di cereali e cucinato in un fornetto da pane casalingo, si ottiene un pane cassetta che viene tagliato a misura.

Costicine d’agnello: croccanti impanate nell’ aglio e rosmarino e servite a “scotta dito”. per la preparazione trovi la ricetta nell’ articolo “Chez moi”

Primi piatti:

Pasticcio con la zucca

Ingredienti: per ott0 pers0ne – 500 gr di lasagne all’uovo da pasticcio cotte oppure una confezione e mezza di pasta per pasticcio che non richiede cottura preventiva, 750 cl. latte intero, 75 gr burro, 3 cucchiai di farina 00, noce moscata sale q.b. (per la besciamella); 200 gr di caciotta (di Frontin)o mozzarella tagliata a fettine sotti, 200 gr. di prosciutto cotto spessore 1 mm., 15 gr. burro,

Preparazione: preparo una besciamella fluida, ungo una pirofila da forno con burro, stendo uno strato di pasta, aggiungo lo strato con la zucca,  stendo uno strato di pasta, stendo il formaggio e irroro con la besciamella, stendo uno strato di pasta, stendo il prosciutto cotto assieme alla besciamella, stendo uno strato di pasta e aggiugo la besciamella restante. Copro con foglio di alluminio e metto in forno per 15 minuti a 190 gradi. Tolgo il foglio di alluminio e spolvero con parmigiano grattugiato rimetto in forno a gratinare per 5 minuti.

Strato con la zucca: prendo una zucca ( 5 fette da 3 cm) tolgo i semi e la buccia, taglio la polpa a dadini di 1 cm di lato metto in un pentolino dove ho messo l’olio ed un cucchiaio di concentrato di pomodoro, scaldo e rosolo velocemente, salo, metto il coperchio, abbasso la fiamma e cucino a fuoco lento, a cottura ultimata schiaccio con una forchetta fino a creare una crema. A parte prendo un porro di 200 gr. che taglio a rondelle sottili, metto 1 cucchiaio di olio evo nel tegame e scaldare, aggiungo il porro e rosolo, aggiungo un po’ di vino bianco e faccio evaporare a fiamma viva, braso a fuoco lento. Una volta cotto mescolo lo scalogno con la purea di zucca ed amalgamo.

Pasticcio di spinaci da campo o meglio con il tarassaco (chiamato pisacan dagli scledensi).

Preparazione: come per il pasticcio di zucca sostituendo lo strato di zucca con quello di spinaci da campo. Strato con gli spinaci da campo: prendo 800 gr. di spinaci da campo che lesso in abbondante acqua salata, li scolo ed elimino l’acqua in eccedenza, li taglio grossolanamene e li metto in un tegame in cui ho precedentemente scaldato un cucchiaio di olio evo e due spicchi d’aglio interi in camicia, cucino fino ad aver fatto evaporare gran parte dell’acqua, tolgo l’aglio e li passo al mixer aggiungendo un po’ di besciamella per rendere l’impasto più fluido e meno amaro.

Secondi piatti:

Agnello dell’Alpago al forno con polenta e contorno di patate: è un agnello al forno con profumo di cipolla e erbe aromatiche. per la preparazione trovi la ricetta nell’ articolo “Chez moi”

Formai schiz in padella: è un formaggio tipico bellunese che va consumato freschissimo entro un paio di giorni dalla produzione, lo preparo facendo sciogliere un bel pezzo di burro  in padella (aggiungo eventualmente della panna) e vi deposito lo Schiz tagliato a fettone quadrate spesse un dito che doro da entrambe le parti ed aggiusto di sale.

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Noemi – l’aperitivo

Ho fatto e dato da assaggiare agli amici questo aperitivo a base di spumante che affettuosamente ho chiamato “Noemi”. Da quel momento, richieste a non finire per sapere come è fatto questo celebre aperitivo. Non so quanto del suo successo sia dovuto alla bontà e quanto al nome con cui l’ho ribattezzato, mettetela come volete, ma Noemi la voglion tutti.

NOEMI

NOEMI

Ingredienti: 1 bottiglia di spumante prosecco extra dry, 5 zollette di zucchero, angostura, curaçao blu, alcuni grappolini di ribes rosso.

Preparazione: inzuppo di angostura le cinque zollette di zucchero e le  metto in una caraffa, verso quattro cucchiaini da the di curaçao blu sopra alle zollette, apro lo spumante ghiacciato ne verso un bicchiere nella caraffa e ritappo con l’apposito tappo metallico;  mescolo fino ad aver sciolto lo zucchero. Completo con il rimanente spumante e rigiro lentamente fino ad ottenere un colore omogeneo, verso in un bicchiere da spumante e guarnisco con i grappolini di ribes rosso freschi.

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Bisogna dare a Valerio quel che è di Valerio. Le cene che organizzo non sono sempre con materie prime acquistate da me, ma molte volte gli amici procurano i prodotti da cucinare ed insieme prepariamo e completiamo il menù. In questo caso avevamo previsto come piatto principe del pranzo: pesce alla griglia. Da una settimana Valerio teneva i contatti con i pescatori di Jesolo per poter avere un grande pesce da mettere alla griglia. Fino all’ultimo abbiamo temuto che le barche non potessero prendere il largo per il forte vento, ma finalmente sabato è arrivata la buona notizia ” abbiamo il pesce” e che pesce un branzino da 5 Kg e 700 grammi fresco di pesca. La domenica nonostante le previsioni del tempo si preannunciava radiosa.

Branzino di mare
Branzino di mare

Alle 10,30 arriva il pesce e lo si stende sulle griglie per trovarne una delle dimensioni adatte e si procede alla pulizia. Tolte le interiora sono stati infilati all’interno tre spicchi d’aglio, un mazzetto  di prezzemolo e dopo averlo salato e pepato internamente, il branzino è stato cucito con lo spago per richiudere la pancia. Preparato il fuoco di legna con aggiunta di abbondante carbonella alle 11 è iniziata la cottura lenta sulle braci che si è conclusa dopo averlo girato sui quattro lati dopo tre ore. Valerio lo ha curato tenendolo morbido in superfice, ungendolo con burro fuso  e salandolo ed ha portato a termine la cottura in modo perfetto. Anche le Mazzancolle tagliate sulla schiena sono state cotte alla griglia.

Branzino e Mazzancolle alla griglia
Branzino e Mazzancolle alla griglia

Cosa prevedeva il menù:

Menù

Aperitivo di spumante Noemi.

Crostini di filetto di tonno affumicato.

Fiori di zucca con formaggio ed acciughe in pastella.

Salsa sgombrata.

Spaghetti alla bottarga di muggine e pistacchi di bronte.

Canestrei al forno.

Mazzancolle alla griglia.

il signor Branzino alla griglia.

Contorni: patate al forno. Rape rosse, radicchietto ed insalatina dell’orto.

Dessert: sbrisolona e dolci al forno mantovani; focaccia morbida della Laura.

Frutta: ciliege appena colte.

La ricetta dei ” canestrei al forno” la trovate nell’articolo da me pubblicato con il titolo “pesce che passione”.

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