Andrea Camilleri nel suo romanzo giallo “La gita di Tindari” con protagonista il “maresciallo Montalbano” descrive in modo magistrale come si può o si deve gustare il pesce.
Vi passo queste perle di saggezza culinaria:
” Il commissario (Montalbano) aveva due modi di mangiare il pesce. Il primo che adoperava controvoglia e solo quando aveva picca tempo, era quello di spinarlo, raccogliere nel piatto le sole parti commestibili e quindi principiare a mangiarsele. Il secondo, che gli dava assai più soddisfazione, consisteva nel guadagnarsi ogni singolo boccone, spinandolo sul momento. Ci si impiegava più tempo, è vero, ma proprio quel tanticchia di tempo in più in un certo senso faceva da battistrada: durante la ripulitura del boccone già condito il cervello preventivamente metteva in azione gusto ed olfatto e così pareva che il pesce uno se lo mangiava due volte.”