Dopo qualche anno mi sono ritrovato con i miei compagni di scuola che hanno organizzato una GITA SCOLASTICA a casa mia con obbiettivo: pranzo conviviale in compagnia. Abbiamo concordato di dividere le spese sostenute, le donne pensavano al dolce, i maschietti al vino e Giuseppe al caffe. L’organizzazione magistralmente condotta da Demetria, Giorgio e Adriano ha fatto si che un pulmino con 17 ex alunni guidato da un’ autista astemia si dirigesse a casa mia. Aldo e Laura che li stavano aspettando hanno provveduto all’accoglienza ed alla cucina. Purtroppo mancava qualche pigrone, più Don Martino preso dai suoi impegni pastorali.
Il piatto principe intorno al quale ruotava la giornata è stato “AGNELLO AL FORNO”, ho infatti procurato un agnello allevato rispettando il disciplinare del presidio slow food dell’ Agnello dell’Alpago. Le donne hanno acquistato le “pastine” e i maschi hanno portato una rassegna di vini che ha fatto impallidire un’ enoteca. Il caffè Carraro merita una citazione perchè Giuseppe è proprietario del brand. Non abbiamo avuto dal punto di vista climatico una bella giornata di sole ma tutto sommato non ce ne siamo accorti più di tanto, impeganti come eravamo a scambiarci notizie, esperienze e ricordi con mandibole in movimento e bicchiere sempre pieno. Proprio una bella giornata passata in amicizia.
Menù
Porchetta allo spiedo e pitina friulana.
Cotechino e pane ai sette cereali
Costicine d’agnello
Pasticcio di spinaci da campo e pasticcio con la zucca
Agnello dell’Alpago al forno con polenta e contorno di patate, radicchio ed insalatina novella
Formai schiz in padella
Pastine assortite
Gelato artigianale alla vaniglia con salsa calda di more.
Antipasti:
Porchetta allo spiedo: tagliata sottile e con gli aromi giusti cotta allo spiedo per cinque ore. (fatta da Fabio)
Pitina : salume tipico friulano della Val Tramotina. Il sale, il pepe e la farina da polenta in malga non mancavano mai, quindi una volta macellato l’animale e disossato, la carne veniva tagliata a pezzettini i più piccoli possibile, quindi insaporita con sale, pepe ed erbe aromatiche raccolte sul posto (Arsinc), si formavano delle polpette con le mani, quindi si passavano nella farina da polenta e si appoggiavano sotto la cappa del camino del focolare ad affumicare. 
Cotechino: prendo un cotechino lo infilzo con due stuzzicadenti lunghi e lo metto a bollire in acqua abbondante per due ore circa, lo estraggo e gli tolgo la pelle, taglio a fette dello spessore di mezzo centimetro e dispongo su quadratini di pane ai cereali della stessa dimensione. Il pane è stato fatto utilizzando farina appena macinata con sette tipi di cereali e cucinato in un fornetto da pane casalingo, si ottiene un pane cassetta che viene tagliato a misura.
Costicine d’agnello: croccanti impanate nell’ aglio e rosmarino e servite a “scotta dito”. per la preparazione trovi la ricetta nell’ articolo “Chez moi”
Primi piatti:
Pasticcio con la zucca
Ingredienti: per ott0 pers0ne – 500 gr di lasagne all’uovo da pasticcio cotte oppure una confezione e mezza di pasta per pasticcio che non richiede cottura preventiva, 750 cl. latte intero, 75 gr burro, 3 cucchiai di farina 00, noce moscata sale q.b. (per la besciamella); 200 gr di caciotta (di Frontin)o mozzarella tagliata a fettine sotti, 200 gr. di prosciutto cotto spessore 1 mm., 15 gr. burro,
Preparazione: preparo una besciamella fluida, ungo una pirofila da forno con burro, stendo uno strato di pasta, aggiungo lo strato con la zucca, stendo uno strato di pasta, stendo il formaggio e irroro con la besciamella, stendo uno strato di pasta, stendo il prosciutto cotto assieme alla besciamella, stendo uno strato di pasta e aggiugo la besciamella restante. Copro con foglio di alluminio e metto in forno per 15 minuti a 190 gradi. Tolgo il foglio di alluminio e spolvero con parmigiano grattugiato rimetto in forno a gratinare per 5 minuti.
Strato con la zucca: prendo una zucca ( 5 fette da 3 cm) tolgo i semi e la buccia, taglio la polpa a dadini di 1 cm di lato metto in un pentolino dove ho messo l’olio ed un cucchiaio di concentrato di pomodoro, scaldo e rosolo velocemente, salo, metto il coperchio, abbasso la fiamma e cucino a fuoco lento, a cottura ultimata schiaccio con una forchetta fino a creare una crema. A parte prendo un porro di 200 gr. che taglio a rondelle sottili, metto 1 cucchiaio di olio evo nel tegame e scaldare, aggiungo il porro e rosolo, aggiungo un po’ di vino bianco e faccio evaporare a fiamma viva, braso a fuoco lento. Una volta cotto mescolo lo scalogno con la purea di zucca ed amalgamo.
Pasticcio di spinaci da campo o meglio con il tarassaco (chiamato pisacan dagli scledensi).
Preparazione: come per il pasticcio di zucca sostituendo lo strato di zucca con quello di spinaci da campo. Strato con gli spinaci da campo: prendo 800 gr. di spinaci da campo che lesso in abbondante acqua salata, li scolo ed elimino l’acqua in eccedenza, li taglio grossolanamene e li metto in un tegame in cui ho precedentemente scaldato un cucchiaio di olio evo e due spicchi d’aglio interi in camicia, cucino fino ad aver fatto evaporare gran parte dell’acqua, tolgo l’aglio e li passo al mixer aggiungendo un po’ di besciamella per rendere l’impasto più fluido e meno amaro.
Secondi piatti:
Agnello dell’Alpago al forno con polenta e contorno di patate: è un agnello al forno con profumo di cipolla e erbe aromatiche. per la preparazione trovi la ricetta nell’ articolo “Chez moi”
Formai schiz in padella: è un formaggio tipico bellunese che va consumato freschissimo entro un paio di giorni dalla produzione, lo preparo facendo sciogliere un bel pezzo di burro in padella (aggiungo eventualmente della panna) e vi deposito lo Schiz tagliato a fettone quadrate spesse un dito che doro da entrambe le parti ed aggiusto di sale.
Nonostante il cattivo tempo ritengo la gita riuscitissima!
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Aldo si muove in cucina con estrema leggerezza e riesce a creare piatti davvero fantastici .
Sorprendenti i vari antipasti, dalla pitina, al “musetto” adagiato su fette di pane ai sette cereali, ai sottaceti di primizie casalinghe.
Che dire dei primi piatti di pasticcio di zucca e spinaci da campo…veramente deliziosi.
Superbo l’agnello d’alpago a giusta cottura, gustosissimo e
correttamente inaffiato da appropriati vini rossi Friulani
cui ha fatto degna corona (per pochi) un Brunello di Montalcino da…meditazione…
Loschiz in padella ed il gelato di casa hanno degnamente
chiuso il sorprendente menu’.
La compagnia non poteve che essere allegra!!!